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ATTIVATO A PATTI UN CENTRO DI ORIENTAMENTO
PER LE ATTIVITA’ DI PESCA E MARICOLTURA

Creare una nuova mentalità tra gli operatori del mare, che possono riconvertire l’attività indirizzandosi verso l’ittiturismo e collegarsi con il patrimonio culturale e ambientale, è uno degli obiettivi che si prefigge di raggiungere il Centro di orientamento delle attività di pesca e maricoltura recentemente attivato a Patti nell’ambito del progetto “Poseidon Promozione”.
Il progetto Poseidon (Programma di orientamento, sviluppo e integrazione delle opportunità naturali), finanziato dal Programma operativo regionale (P.O.R.), è stato ideato per avviare, nel rispetto dell’ambiente, un processo di sviluppo della piccola pesca costiera e, conseguentemente, del territorio in cui essa viene svolta, in modo da potere ottenere un prodotto qualitativamente certificabile. Si cercherà di incentivare la costituzione di cooperative di pesca e di promuovere oltre alla collaborazione tra le organizzazioni di produttori esistenti nel territorio del golfo di Patti anche la valorizzazione delle risorse ittiche. Il progetto “Poseidon” è attuato in forma analoga nei golfi di Catania e Castellammare del Golfo (Trapani).
Il progetto “Poseidon Promozione” è stato presentato dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti” e ha come partners il CRESM (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione), il CEOM (Centro oceanologico mediterraneo), l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani, 3T Blueline srl, Biotecno e Mare & Ambiente.
Il Centro di orientamento, di cui è responsabile Desiderio Lanzalaco e di cui è coordinatore Daniele Cascia, si propone come una Agenzia per lo sviluppo integrato e sostenibile del territorio e si pone quale intermediario tra il mondo della ricerca, le istituzioni, la marineria e gli altri attori economici presenti nel comprensorio del golfo di Patti. Il Centro, inoltre, offrirà consulenza riguardo agli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale, regionale e privato, potrà gestire la documentazione inerente le attività del settore e realizzate nel territorio e consentirà la diffusione delle informazioni attraverso mezzi telematici, pubblicazioni e seminari.
Gli interessati potranno recarsi al Centro, che si trova in via XX Settembre, 61, dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13,30, oppure potranno mettersi in contatto telefonando allo 0941-241599.

Giovedì 20 maggio 2004


SEMINARIO SUL TEMA: “IL GOLFO DI PATTI: PROSPETTIVE DI SVILUPPO”

“Il golfo di Patti, prospettive di sviluppo” è il tema di un seminario di lavoro che giovedì 17 giugno 2004, a partire dalle 10, si terrà nella sala consiliare del Comune di Patti che, con quelli di Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto, Oliveri, Furnari e Milazzo, la Provincia regionale di Messina e la Camera di commercio di Messina, fa parte del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”.
L’incontro è organizzato dal CRESM (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione), nell’ambito del progetto “P.O.S.E.I.D.O.N. Promozione Patti” presentato dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”, di cui sono partners anche il CRESM, il CEOM (Centro oceanologico Mediterraneo), l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani, 3T BlueLine, Biotecno e Mare & Ambiente.
Il progetto “P.O.S.E.I.D.O.N.” (Programma di orientamento, sviluppo e integrazione delle opportunità naturali”, è stato finanziato dal Programma operativo regionale (P.O.R.). Il suo scopo è quello di avviare, nel rispetto dell’ambiente, un processo di sviluppo della piccola pesca costiera e, conseguentemente, del territorio in cui essa viene svolta. Si intende, cioè raggiungere uno sviluppo locale integrato e sostenibile della fascia costiera insieme con un prodotto qualitativamente certificabile. Attualmente la certificazione del prodotto ittico pescato è volontaria.
I lavori del seminario saranno aperti, alle 10, dal saluto del sindaco di Patti, Giuseppe Venuto. Riccardo Visigoti, presidente del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti” parlerà su: “Il ruolo del Consorzio”, mentre Daniele Cascia, coordinatore del Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, si intratterrà sul tema: “La funzione dei centri di orientamento per le attività di pesca e maricoltura”. Alfonso Modica, del CEOM, affronterà la questione della: “Certificazione volontaria del prodotto ittico pescato”. Salvatore Bulgarella, di 3T BlueLine, parlerà su: “La tracciabilità dei prodotti alimentari”, mentre Lorenzo Barbera, presidente del CRESM su: “La pesca, il mare e lo sviluppo locale integrato e sostenibile della fascia costiera. Seguirà un dibattito che alle 13 concluderà la sessione antimeridiana del seminario il quale riprenderà alle 14,30 con un tavolo tecnico tra i partner del progetto “P.O.S.E.I.D.O.N. Promozione” e i rappresentanti delle istituzioni che fanno parte del Consorzio di ripopolamento ittico che faranno il punto sui progressi del progetto.

Lunedì 14 giugno 2004


PATTI: PESCA E TURISMO LE CHIAVI DELLO SVILUPPO DEL GOLFO

Pesca e turismo: sono queste le chiavi dello sviluppo su cui puntano Patti e l’intera fascia costiera della zona e che ieri sono state ulteriormente esplicitare dal sindaco Giuseppe Venuto nel corso del convegno sul tema: “Il Golfo di Patti: prospettive di sviluppo”, promosso dal CRESM (centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione) e che si è tenuto oggi, a partire dalle 10, nell’aula consiliare.
“Ciò oggi è maggiormente possibile – ha aggiunto il sindaco – in considerazione del fatto che il nostro golfo per la prima volta è stato dichiarato balneabile. Inoltre, è nostra intenzione realizzare al più presto il mercato ittico”.
Riccardo Visigoti, commissario straordinario del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”, di cui sono partner oltre al Comune di Patti quelli di Oliveri, Furnari, Milazzo, Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto, la Provincia regionale di Messina e la Camera di commercio di Messina, nell’auspicare una maggiore collaborazione con gli enti locali ha evidenziato che il “Consorzio mira alla tracciabilità del prodotto ittico la cui cura deve cominciare già a bordo dei pescherecci” e ha proposto un rilancio delle attività di pesca, in particolare quella artigianale, invitando la categoria a riflettere sulla possibilità di attivare la pesca turismo e la pesca sportiva.
Alfonso Modica, del Centro oceanologico mediterraneo, ha trattato il tema della certificazione, attualmente solo volontaria, del prodotto ittico pescato. Il problema è particolarmente sentito dopo i recenti casi di intossicazione alimentare che si sono rivelati mortali.
“Va incentivata – ha sostenuto Modica – la cultura della consumazione che è uguale a benessere. Il prodotto pescato va dotato di una etichetta che ne attesti le caratteristiche in modo inequivocabile”.
Sull’argomento si è soffermato anche Salvatore Bulgarella, della 3T Blueline, esperto di strategie marketing e prodotti agro-alimentari, per il quale oggi è necessaria “la tracciabilità del prodotto ittico perchè lascia una memoria dei vari passaggi che l’alimento compie prima di giungere sulle tavole dei consumatori, sempre più esigenti. L’identificazione del pesce deve partire già a bordo dei natanti, al momento della cattura”.
Desiderio Lanzalaco, responsabile del Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, gestito dal CRESM e con sede al civico 61 di via XX Settembre, a Patti, ha sottolineato l’importanza delle azioni che verranno portate avanti in favore degli operatori della pesca e dello sviluppo locale in sinergia con gli altri attori del mondo della ricerca e istituzionale del territorio.
A sollecitare una maggiore cooperazione, volta a uno sviluppo integrato e sostenibile del territorio è stato Lorenzo Barbera, presidente del CRESM che con il Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”, il CEOM, Mare & ambiente srl, 3T Blueline srl, Biotecno e l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani porta avanti il progetto “Poseidon Promozione”, cofinanziato dall’Unione europea e nell’ambito del quale è stato organizzato l’incontro di stamani.

Giovedì 17 giugno 2004


CONVEGNO SULLE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEI GOLFI DI CASTELLAMMARE
CATANIA E PATTI ALLA FIERA ITALO-ARABA DI MAZARA DEL VALLO

“Castellammare del Golfo, Catania, Patti: prospettive di sviluppo dei golfi” è il tema di un convegno che giovedì prossimo, 24 giugno 2004, a partire dalle 16, si terrà nella sede della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo. L’iniziativa, organizzata dal CRESM nell’ambito dei progetti “P.O.S.E.I.D.O.N.”, è inserita tra le manifestazioni in corso nella città marinara per la fiera della pesca italo-araba.
I progetti “P.OS.E.I.D.O.N.” (Programma di orientamento delle opportunità nazionali) sono cofinanziati dall’Unione europea e sono stati sviluppati da una partnership che vede coinvolti i Consorzi di ripopolamento ittico “Golfo di “Castellammare”, “Golfo di Catania” e “Golfo di Patti”, il CRESM, il CEOM (Centro oceanologico mediterraneo), Mare e ambiente srl, Biotecno, 3T Blueline srl e l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio universitario di Trapani. L’obiettivo dei progetti è giungere, nelle tre fasce costiere coinvolte, alla valorizzazione della attività di pesca, in particolare di quella svolta in modo artigianale e alla certificabilità del prodotto ittico pescato che per il momento è solo volontaria ma che come hanno dimostrato le recenti morti, in Italia, per intossicazione alimentare, non è più rinviabile.
I lavori dell’incontro, moderati da Damiano Canzoneri, presidente del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Castellammare” saranno aperti, alle 16,20, dal saluto del presidente della Provincia regionale di Trapani, Giulia Adamo. Seguiranno gli interventi di Anna Maria Manzo, del Dipartimento Pesca dell’assessorato regionale Cooperazione, commercio, artigianato e pesca, che parlerà di: “Interventi e linee guida del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana” e di Damiano Canzoneri che si soffermerà sul tema: “Il ruolo del Consorzio nello sviluppo del golfo di Castellammare”. Lo stesso argomento, ma relativamente allo sviluppo dei golfi di Catania e Patti, sarà affrontato da Salvatore Morretta e Riccardo Visigoti, commissari straordinari, rispettivamente, del Consorzio di ripopolamento ittico di Catania e di quello di Patti (Messina).
Alle 17,10 interverrà Alfonso Modica, del CEOM, che spiegherà l’importanza della “Certificazione volontaria del prodotto ittico”. Alle 17,20 sarà la volta di Salvatore Bulgarella, della 3T Blueline che parlerà su: “La tracciabilità dei prodotti alimentari”. Alle 17,30 Mario Cugno, responsabile area Sicilia “Certi Quality”, tratterà il tema della “Certificazione di prodotto: evoluzione e prospettive future”. Al termine di una breve pausa, alle 18, i lavori saranno ripresi con l’intervento di Lorenzo Barbera, presidente del CRESM, che si soffermerà su: “La pesca, il mare e lo sviluppo locale integrato e sostenibile della fascia costiera”. Camillo Navarra, progettista e direttore dei lavori del progetto “P.O.S.E.I.D.O.N. Protezione”, parlerà delle “Nuove tecniche di barriere artificiali”, mentre Eliana Asaro, della Biotecno, alle 18,20, tratterà il tema della “Gestione per la raccolta di dati di base nel golfo di Castellammare”.
La chiusura dei lavori, preceduta da un dibattito, è fissata per le 19.

Martedì 22 giugno 2004


Pesca: mai attivato il programma regionale previsto dalla legge 32 del 2000

“Il programma regionale della pesca, previsto dalla legge n. 32 del 2000 non è stato mai attuato, ma con diversi sforzi si spera di renderlo operativo entro quest’anno”. Lo ha detto Anna Maria Manzo, del Dipartimento dell’assessorato regionale alla Cooperazione, commercio, artigianato e pesca durante l’intervento che ieri pomeriggio ha effettuato nel corso del convegno “Castellammare del Golfo, Catania, Patti: prospettive di sviluppo dei golfi” organizzato dal Cresm nell’ambito dei progetti “Poseidon Promozione”, cofinanziati dall’Unione europea. Il convegno, che si è tenuto alla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, era inserito nel programma delle manifestazioni della fiera ittica italo-araba attualmente in fase di svolgimento a Mazara.
“Mazara – ha proseguito Manzo – ha tutti i crismi per diventare laboratorio non solo scientifico, ma anche economico al punto da consentire alla pesca di essere un settore in espansione e di sfruttare le grandi potenzialità che ha”.
Il presidente del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Castellammare”, Damiano Canzoneri e i commissari dei Consorzi di ripopolamento ittico di Patti e Catania, Riccardo Visigoti e Salvatore Morretta, hanno criticato la Regione per la mancata inclusione, nei Por, dei Consorzi che, è stato ribadito, “La Regione considera come bracci operativi. Conseguentemente appare inspiegabile che non vengano ammessi a finanziamenti e venga precluso loro di presentare progetti ad hoc per lo sviluppo delle fasce costiere”.
La rappresentante regionale, Anna Maria Manzo ha replicato che questo “è stato frutto di un mancato raccordo” è si è augurata che le parti possano tornare a dialogare in merito alla questione. Visigoti, inoltre, ha evidenziato le carenze della Regione anche dal punto di vista dei dati relativi al numero degli imbarcati che è fermo al 1997, ma anche in questo caso Manzo ha replicato che la carenza è del Ministero.
Alfonso Modica del Ceom si è soffermato sull’importanza della certificazione del prodotto ittico, in parte previsto dalla legge e in parte ancora volontaria ma estremamente necessaria se si vogliono evitare anche le intossicazioni alimentari che nelle ultime settimane hanno fatto registrare, in Italia, delle morti. Salvatore Bulgarella, della 3T Blueline si è soffermato sulla tracciabilità dei prodotti della pesca del mare prevista da un regolamento comunitario, il n. 17 del 2002, che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2005, ma del quale si parla molto poco e che appare pressocchè sconosciuto anche agli addetti ai lavori, cioè a quanti si dovranno mettere in regola. Il regolamento, che impone la conservazione e l’esposizione di alcune notizie riguardanti il prodotto, dalla produzione al mercato, definisce 5 principi generali fondamentali: l’affermazione del carattere integrato della filiera alimentare, l’analisi del rischio quale fondamento essenziale di tale politica, l’impegno della responsabilità degli operatori del settore, la definizione della tracciabilità del prodotto in tutte le fasi della filiera alimentare e il diritto dei cittadini a una informazione chiara e precisa.
Bulgarella, per la piccola pesca propone l’adozione di una etichetta che riporti, con codici convenzionali ma internazionali, il nome della barca che ha effettuato la pesca, il luogo e la data della pesca, la denominazione del prodotto, la pezzatura e il lotto. Lorenzo Barbera, presidente del Cresm ha sottolineato che i Consorzi, di cui ha apprezzato l’opera che compiono, devono attivarsi per un maggiore coinvolgimento dei pescatori, che costituiscono un valore aggiunto e che devono condividere le scelte sulla pesca. Solo così, per Barbera, si può raggiungere uno sviluppo locale integrato e sostenibile della fascia costiera. Anna Maria Manzo ha rafforzato la proposta lanciata da Barbera asserendo che è obiettivo anche del Dipartimento pesca della Regione sentire quali sono le esigenze dei pescatori.
Camillo Navarra, progettista e direttore dei lavori per il progetto “Poseidon Protezione” ha parlato del ruolo delle barriere artificiali nel ripopolamento ittico degli specchi di mare in cui vengono collocate. Le barriere, realizzate con il supporto scientifico del CNR, saranno collocate nel golfo di Castellammare, tra Calatubo e Balestrate, a circa 20-25 metri di profondità. Il professionista ha spiegato che saranno realizzate tre oasi che saranno disposte secondo i vertici di un triangolo isoscele, per evitare che l’una interferisca con l’altra. Ciascuna oasi è di tipo modulare e ha una dimensione in pianta di sei metri per sei metri. Al loro interno saranno collocati tubi di vario diametro che costituiranno la tana per i pesci.
Giovanni D’Anna, del CNR, ha specificato che le barriere sono frutto di una ricerca, lunga 15 anni, svolta nel golfo di Castellammare e che il modulo è sperimentale e non si sa ancora come funzionerà. Eliana Asaro, della Biotecno, infine, si è soffermata sulla gestione della fascia costiera, sempre del golfo di Castellammare e ha evidenziato che per verificare la redditività di alcuni attrezzi la pesca sarà effettuata, in tempi diversi e una sola volta al mese con ciascun attrezzo, con le nasse, con il tremaglio e a strascico. Per effettuare tali esperimenti, che saranno portati avanti con l’ausilio delle imbarcazioni locali, l’area del golfo sarà suddivisa in 5 sotto aree. Con le nasse si cattureranno i gamberi, in particolare bianchi che vivono a una profondità inferiore ai 100-150 metri. La pesca con il tremaglio sarà effettuata in aree vietate alla pesca a strascico, mentre quest’ultima sarà svolta per valutare le risorse in senso universale. Dei pesci catturati sarà stabilita la specie, il numero di individui, la biomassa totale per ogni specie, il sesso e il peso.

Venerdì 25-06-2004


Gravi problemi di erosione lungo l’80 per cento della costa del golfo di Patti, inidoneità delle imbarcazioni, carenza di aree per il loro ricovero, mal funzionamento o, addirittura assenza dei depuratori e conseguente inquinamento del mare, scomparsa di alcune specie ittiche, tra cui sarde e acciughe e la pesca abusiva sono solo alcuni dei problemi che bisogna affrontare al più presto e risolvere se si intende rilanciare il settore della marineria locale. E’ quanto è emerso nei giorni scorsi durante un incontro convocato dal Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura di Patti e cui hanno preso parte rappresentanti dei Comuni di Terme Vigliatore, Gioiosa Marea, Milazzo, Falcone, Furmari, della Provincia regionale di Messina, dell’Università di Messina, del CRESM, della Federcopesca e di Fai-Cisl e Flai-Cgil.
Nel corso della discussione, inoltre, è stato evidenziato che benchè esistano le leggi a sostegno dei pescatori per l’acquisto di imbarcazioni ciò che manca è la copertura finanziaria che non consente l’ammodernamento delle piccole flotte artigiane che se si potesse concretizzare potrebbe costituire un nuovo volano per il settore che potrebbe dedicarsi, garantendo una certa professionalità, all’ittiturismo. Un altro argomento affrontato durante la conferenza di servizio è stato quello delle metodologie di pesca. E’ stato rilevato che non si comprendono le ragioni del perchè prima di vietare nel golfo di Patti la pesca a strascico non sia stato interpellato il mondo scientifico che poteva esprimersi meglio di altri sulla questione. Questo tipo di pesca, infatti, provoca danni irreversibili su fondali di 20-30 metri e non su quelli di oltre 50 metri. Il divieto dell’esercizio della pesca a strascico ha prodotto un notevole aumento di triglie di fango e la riduzione, fino al 90 per cento, del mollame.
Relativamente a Porto Rosa è emerso che il porto è affidato in gestione a privati con l’obbligo di riservarne una parte ad esclusivo uso dei pescatori, ma la convenzione, ratificata dal Ministero della Marina mercantile e recepita dal competente assessorato regionale di fatto non trova applicazione poichè la maggior parte dei pescatori non è proprietaria di natanti. Si è, ancora, rilevata la necessità sia della costituzione di un gruppo di lavoro permanente che possa seguire passo passo le problematiche più urgenti dei pescatori sia della produzione di un manuale per l’attivazione della pesca-turismo e la promozione della legge n. 27 del 1992 inerente la creazione di società miste con i Paesi dell’area del Mediterraneo.
L’incontro si è tenuto nell’ambito del progetto Poseidon (Programma di orientamento, sviluppo e integrazione delle opportunità naturali), finanziato dal Programma operativo regionale (P.O.R.) e presentato dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti” che ha come partners il CRESM (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione), il CEOM (Centro oceanologico mediterraneo), l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani, 3T Blueline srl, Biotecno e Mare & Ambiente. Del Consorzio fanno parte i Comuni di Patti, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto, Oliveri, Furnari e Milazzo, la Provincia regionale di Messina e la Camera di commercio di Messina.
Intanto, fermo restando il fatto che il Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, che ha sede al civico 61 di via XX Settembre, a Patti, continua ad osservare l’apertura dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13, quanti sono interessati a ricevere informazioni relativamente agli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale e regionale volti alla creazione d’impresa riceveranno assistenza da un consulente nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17. Chiunque volesse contattare telefonicamente il Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, che si propone come una Agenzia per lo Sviluppo integrato e sostenibile del territorio, potrà farlo digitando lo 0941-241599.

Martedì 26 ottobre 2004


Gli orari del Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura di Patti

Il Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, con sede al civico 61 di via XX Settembre, a Patti, rende noto che nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 9 alle ore 14 e dalle ore 15 alle ore 17, un consulente fornirà agli interessati informazioni sugli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale e regionale volti alla creazione d’impresa nel settore della marineria.
Il Centro, inoltre, continuerà ad essere normalmente aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13. Chiunque volesse contattare telefonicamente il Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, che si propone come una Agenzia per lo Sviluppo integrato e sostenibile del territorio, potrà farlo digitando lo 0941-241599.
Il Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura è stato costituito nell’ambito del progetto Poseidon (Programma di orientamento, sviluppo e integrazione delle opportunità naturali), finanziato dal Programma operativo regionale (P.O.R.) e presentato dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti” che ha come partners il CRESM (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione), il CEOM (Centro oceanologico mediterraneo), l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani, 3T Blueline srl, Biotecno e Mare & Ambiente. Del Consorzio fanno parte i Comuni di Patti, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto, Oliveri, Furnari e Milazzo, la Provincia regionale di Messina e la Camera di commercio di Messina.

Giovedì 28 ottobre 2004


"Lo stato attuale dei porti pescherecci del Golfo di Patti" è il tema di un seminario che il 15 gennaio 2005, a partire dalle 9, si terrà nel Centro servizi del Comune di Furnari (Messina), contrada San Filippo.
L’iniziativa è organizzata dal Centro di Orientamento per le attività di pesca e maricoltura del Golfo di Patti (del CRESM), nell’ambito del progetto P.O.S.E.I.D.O.N. (Programma di orientamento, sviluppo e integrazione delle opportunità naturali) Promozione, cofinanziato dall’Unione europea e ideato per avviare, nel rispetto dell’ambiente, un processo di sviluppo della piccola pesca costiera del territorio in cui essa viene svolta il quale possa portare anche ad ottenere un prodotto qualitativamente certificabile. L’obiettivo da raggiungere, pure attraverso il Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura, è quello di offrire, tra le altre cose, consulenza relativamente agli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale e regionale. Responsabile del Centro, la cui sede del civico 61 di via XX Settembre è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13,30 (numero telefonico 0941-241599), è Francesco Desiderio Lanzalaco. Inoltre, nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 9 alle ore 14 e dalle ore 15 alle ore 17, un consulente fornisce agli interessati informazioni sugli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale e regionale volti alla creazione d’impresa nel settore della marineria.
Il progetto Poseidon è stato presentato dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”, di cui è commissario Riccardo Visigoti, promotore attivo di iniziative di sviluppo nell’ambito dell’organizzazione del seminario. Va ricordato che sono partners del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti” il CRESM (Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione), il CEOM (Centro oceanologico mediterraneo), l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani, 3T Blueline srl, Biotecno e Mare & Ambiente. Del Consorzio, inoltre, fanno parte i Comuni di Patti, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto, Oliveri, Furnari e Milazzo, la Provincia regionale di Messina e la Camera di commercio di Messina.
Il seminario di sabato prossimo, frutto di una serie di incontri con rappresentanti di enti locali, associazioni di categoria e pescatori, sarà aperto dai saluti del sindaco di Furnari, on. Franco Bisignano, cui seguirà l’intervento del Commissario del Consorzio del Golfo di Patti, Riccardo Visigoti, che si soffermerà sul tema: “Programmi e iniziative del Consorzio per il Golfo di Patti”. “Ragioni ed obiettivi del progetto Poseidon” saranno illustrati da Lorenzo Barbera, presidente onorario del CRESM. Francesco Desiderio Lanzalaco, responsabile del Centro di orientamento per le attività di pesca e maricoltura del Golfo di Patti esporrà: “Il lavoro svolto nel Golfo di Patti”.
Un pescatore, Rosario Paratore, affronterà la questione della “Necessità di nuovi approdi e loro fattibilità”. Il responsabile Federcoopersca nel Golfo di Patti, Nino Accetta, parlerà degli “Ostacoli normativi nel settore della pesca all’interno dei golfi”. Il sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò, tratterà il tema del “Porto canale a San Giorgio”, mentre il sindaco di Falcone, Salvatore Chiofalo, interverrà su: “Il porto da realizzare a Falcone”. “Il ruolo della Provincia nella realizzazione dei porti” sarà affrontato da Giorgio Fleres, assessore alle Infrastrutture territoriali nautiche ed aeroportuali della Provincia regionale di Messina.
Al termine di una breve pausa interverranno i comandanti delle Capitanerie di porto di Milazzo e Messina, rispettivamente Riccardo Giannetto e Domenico De Michele, Maria Galante, funzionario dell’assessorato regionale Artigianato, cooperazione e pesca, che illustrerà “La programmazione del FEP per il 2007/2013”, e Agostino Porretto, direttore all’assessorato regionale al Turismo che parlerà della “Fattibilità e tempistica per la realizzazione dei porti”.
Parteciperanno, inoltre, gli onorevoli Giovanni Ardizzone, Carmelo Briguglio, Giuseppe Naro, Francesco Stagno D’Alcontres, Basilio Germanà, Antonio Gazzara e Armando Spanò.

Gibellina 12-01-2005


“Lo stato attuale dei porti pescherecci nel Golfo di Patti e tracciabilità dei prodotti ittici" è il tema di un seminario che lunedì 31 gennaio 2005, a partire dalle 9, si terrà nel Centro servizi del Comune di Furnari (Messina), contrada S. Filippo.
L’iniziativa è organizzata dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti” e dal Centro di Orientamento per le attività di pesca e maricoltura del Golfo di Patti nell’ambito del progetto P.O.S.E.I.D.O.N. (Programma di orientamento, sviluppo e integrazione delle opportunità naturali) Promozione, cofinanziato dall’Unione europea e ideato per avviare, nel rispetto dell’ambiente, un processo di sviluppo della piccola pesca costiera del territorio in cui essa viene svolta, il quale possa portare anche ad ottenere un prodotto qualitativamente certificabile. L’obiettivo da raggiungere, pure attraverso il Centro di Orientamento per le attività di pesca e maricoltura, è quello di offrire, tra le altre cose, consulenza circa gli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale e regionale. Il Centro, che ha sede al civico 61 di via XX Settembre, è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13,30 (numero telefonico 0941-241599), mentre nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 9 alle ore 14 e dalle ore 15 alle ore 17, un consulente fornisce agli interessati informazioni sugli strumenti finanziari di tipo comunitario, nazionale e regionale volti alla creazione d’impresa nel settore della marineria.
Il progetto P.O.S.E.I.D.O.N. è stato promosso dal Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”, di cui è commissario Riccardo Visigoti, promotore attivo di iniziative di sviluppo nell’ambito dell’organizzazione del seminario. Va ricordato che sono partners del Consorzio di ripopolamento ittico “Golfo di Patti”: il CRESM, il CEOM (Centro oceanologico mediterraneo), l’Istituto di Biologia Marina del Consorzio Universitario di Trapani, 3T Blueline srl, Biotecno e Mare & Ambiente. Del Consorzio, inoltre, fanno parte i Comuni di Patti, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto, Oliveri, Furnari e Milazzo, la Provincia regionale di Messina e la Camera di commercio di Messina.
Il seminario di lunedì prossimo, frutto di una serie di incontri con rappresentanti di enti locali, associazioni di categoria e pescatori, sarà aperto dai saluti del sindaco di Furnari, on. Franco Bisignano. Seguirà il commissario del Consorzio del Golfo di Patti, Riccardo Visigoti, che si soffermerà sul tema: “Programmi e iniziative del Consorzio per il Golfo di Patti”. “Ragioni ed obiettivi del progetto Poseidon” saranno illustrati da Lorenzo Barbera, presidente onorario del CRESM. Francesco Desiderio Lanzalaco, responsabile del Centro di Orientamento per le attività di pesca e maricoltura del Golfo di Patti esporrà: “Il lavoro svolto nel Golfo di Patti”. La problematica legata alla “Tracciabilità dei prodotti ittici” sarà affrontata da Salvatore Bulgarella, della 3T Blueline.
E’ in programma l’intervento dei sindaci di Gioiosa Marea e Falcone, di amministratori della Provincia regionale di Messina, dei comandanti delle Capitanerie di porto di Messina e Milazzo, di dirigenti regionali e responsabili di cooperative di pescatori del golfo di Patti e di associazioni ambientaliste. Le conclusioni saranno affidate all’on. Carmelo Lo Monte, assessore regionale alla Cooperazione, all’Artigianato e alla Pesca, che prenderà parte all’incontro con il collega dell’esecutivo Cuffaro, on. Antonino D’Aquino, assessore regionale all’Industria e ai parlamentari nazionali e regionali eletti in provincia di Messina.

Giovedì 27 gennaio 2005

 

Il progetto
POSEIDON

I Partner del Consorzio
Enti Finanziatori



 
Marchio di Qualità


CONSORZIO DI RIPOPOLAMENTO ITTICO DEL GOLFO DI PATTI (Ente di diritto pubblico)
Sede: Via XX Settembre, 61 - 98066 Patti (Me) - tel/fax 0941 240380 - info@consitticopatti.it