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Linee Guida

PER LO SVILUPPO LOCALE INTEGRATO
E SOSTENIBILE DEL GOLFO DI PATTI

 

Premessa


Le presenti linee guida costituiscono frutto e contesto del protocollo d'intesa sottoscritto da soggetti privati e pubblici del golfo. Esse, inoltre, sono sponde metodologiche e programmatiche per dare concreta attuazione al medesimo protocollo d'intesa, illuminando, tra l'altro, i modi di intendere e realizzare monitoraggio e gestione integrata e sostenibile del golfo. Si puntualizza, infatti, cosa intendere e come praticare lo sviluppo locale, lo sviluppo integrato, lo sviluppo sostenibile, il comprensorio e il suo GAL (Gruppo di Azione Locale) e le modalità di finanziamento dello sviluppo locale perché possa divenire sistema permanente di sviluppo e non solamente progetto una tantum legato a occasionali bandi
pubblici.
La presente guida, pertanto, va letta, contestualmente, al protocollo d'intesa.


Cos'è "Sviluppo locale"
Conoscenza diffusa e condivisa del proprio territorio vissuto come bacino di risorse e di potenzialità naturali (mare compreso spesso ignorato nei programmi pubblici) storico-culturali, economiche, scientifiche e tecnologiche, etc.. La conoscenza e la padronanza del proprio territorio è la prima condizione per diventare autentici ed efficaci attori economici, scientifici, tecnici, artistici, culturali, sociali, politici, istituzionali, pedagogici, etc.
Attivazione e responsabilizzazione degli attori locali pubblici e privati, che diano vita a partenariati permanenti per il governo del proprio territorio.
Progettualità diffusa dei singoli cittadini e dei gruppi, attraverso cui attivare il massimo di talenti, vocazioni e competenze, mobilitare risorse economiche e finanziarie e creare nuova occupazione e nuova ricchezza.
Accumulazione di know-how per lo Sviluppo da condividere con gli attori e con le collettività locali.
Recupero, rigenerazione e promozione delle identità e delle specificità storicoculturali, naturalistiche, produttive, tecniche e tecnologiche locali.
Partecipazione di tutti gli abitanti del territorio, nessuno escluso, alla produzione di ricchezza materiale o immateriale.

Cos'è "Sviluppo integrato"
Incontro, cooperazione, sinergia e coesione tra soggetti istituzionali, aziendali, tecnici, scientifici, culturali e pedagogici al fine di conseguire la massima qualità ed efficienza di:
- un comparto di attività (ad es. ciancialo, rete da posta, palamito,
maricoltura, olivicoltura o vitivinicoltura, etc.)
- un settore di attività (ad es. peschereccio, agricolo, artigianale turstico)
- tutti o parti dei settori di attività (ad es. pesca + agricoltura + agroalimentare + artigianato + turismo + patrimonio ambientale + patrimonio culturale, etc.).
Incontro, sinergie e coesione tra soggetti impegnati in attività di interesse pubblico (infrastrutture, servizi socio-sanitari, trasporti etc.).
Integrazione tra le varie azioni di Sviluppo (es. ricerca, animazione, formazione, progettazione, gestione, valutazione) relative a:
- ogni progetto
- ogni programma
- ogni comparto
- ogni settore
- ogni comprensorio.
Ogni Piano di Azione Locale dovrà sistematicamente prevedere in modo integrato:
- ricerca scientifica e tecnologica, innovazione e sperimentazione
applicata alle risorse e alle potenzialità del territorio, impegnando
lareandi e giovani laureati sostenuti dai dipartimenti universitari e da altri centri di ricerca competenti;
- animazione socio-economica e culturale mirata alla massima partecipazione attiva della popolazione a tutte le fasi del processo di
Sviluppo, che aiuti gli abitanti del territorio a:
- padroneggiare il proprio territorio inteso come bacino di risorse da
salvaguardare, potenziare, valorizzare
- esprimere la massima progettualità
- creare nuove imprese
- dotarsi di progetti di investimento
- formazione continua, strutturata e basata sulla domanda del territorio di nuove competenze tecniche, scientifiche e professionali, sullo scambio di esperienze in ogni settore e sull'ampliamento delle competenze informatiche e delle conoscenze linguistiche;
- informazione e comunicazione all'interno del territorio, verso altri
territori provinciali, regionali, nazionali, europei e di Paesi terzi;
- costituzione di partenariati istituzionali, scientifici, culturali, tecnici,
produttivi, commerciali, etc. all'interno del comprensorio e con altri
comprensori della provincia, della regione, del paese, dell'Europa e
di Paesi terzi;
- investimenti mirati:
- alla valorizzazione ambientale e storico-culturale del territorio;
- ai servizi e alle infrastrutture funzionali alla vita economica, sociale, culturale, di ricerca, di animazione, di formazione, informazione e commercializzazione;
- al turismo di qualità;
- all'artigianato e all'industria impegnati a creare valore aggiunto
attraverso prodotti finiti e il più possibile tipici e/o innovativi;
- alla valorizzazione delle produzioni agricole e dell'ambiente naturale;
- all'efficacia dei partenariati.


Cos'è "Sviluppo sostenibile"
La sostenibilità è qualità del territorio, delle persone che lo abitano, delle loro attività, delle loro relazioni, dei loro prodotti.
Pertanto proponiamo 4 tipi di sostenibilità:
- sostenibilità ambientale,
- sostenibilità sociale,
- sostenibilità etico-politica,
- sostenibilità economica.

Sostenibilità ambientale
La sostenibilità ambientale, comporta:
a. processi produttivi (pescherecci industriali, artigianali e agricoli)
puliti e infrastrutture e servizi che non inquinino terra, aria, acque
terrestri e marine, non danneggino la salute e l'incolumità di chi
lavora, diano vita a prodotti, a infrastrutture e a servizi salutiferi.
A questo scopo sono necessarie informazione, orientamento, formazione, animazione, ricerca sui vari fronti delle attività produttive, dei servizi, della pubblica amministrazione, del sistema scolastico, del personale politico;
b. rifiuti solidi urbani, rifiuti agricoli, industriali, ospedalieri sistematicamente raccolti, opportunamente separati e riciclati. Essi, quindi, vanno considerati opportunità per nuova ricerca, nuova progettualità, nuove competenze, nuovi prodotti utili, nuova qualità del territorio e dei suoi abitanti;
c. energia pulita e rinnovabile (solare, eolica, geotermica, idrica)
prodotta in ogni territorio. I protagonisti possono essere aziende di
pesca, agricole, artigiane, industriali, scuole, uffici pubblici, amministrazioni locali, famiglie. Anche l'energia pulita può essere opportunità per nuova ricerca, nuove competenze, nuove aziende, nuova occupazione, oltre che nuova qualità del territorio;
d. riqualificazione e cura del patrimonio edilizio e dell'arredo urbano, che concorrano all'identità e alla qualità del territorio e dei suoi abitanti;
e. recupero, riqualificazione e ridestinazione d'uso di tutto il patrimonio di edilizia rurale;
f. conoscenza, difesa, incremento, ripristino e valorizzazione del patrimonio naturale (geologico, vegetale, faunistico);
g. adeguamento di infrastrutture, trasporti e altri servizi pubblici affinché non producano inquinamenti chimici, acustici, elettromagnetici;
h. adozione, da parte dell'intero sistema educativo, del territorio come fondamentale risorsa didattico-pedagogica cui applicare l'intera gamma delle discipline scolastiche.

Sostenibilità sociale
La sostenibilità sociale comporta che ogni comprensorio si faccia carico di:
a. perseguire sistematicamente la piena occupazione;
b. curare che i disabili di ogni tipo possano liberamente partecipare ad attività lavorative, sociali, culturali e politiche attraverso l'abbattimento di tutte le barriere fisiche e l'accesso ad adeguate e risolutive tecnologie;
c. facilitare l'inserimento lavorativo, sociale, scolastico, culturale e politico degli immigrati;
d. combattere la recidività della devianza legale sostenendo la rigenerazione personale, culturale, lavorativa del durato legale e il suo reinserimento nella società al termine della pena;
e. promuovere il ruolo dell'anziano come portatore di conoscenze e di saper fare in favore dei bambini e dei giovani;
f. prevenire e curare le tossicodipendenze dei giovani attraverso la
promozione di attività di ricerca, artistiche, culturali, musicali, teatrali, poetiche, artigianali e ludiche che li vedano attivi protagonisti;
g. promuovere ed accrescere la presenza e il ruolo delle donne sui vari fronti della vita economica, sociale, istituzionale, politica, scientifica, etc.;
h. curare che i bambini, nessuno escluso, a partire dall'asilo nido, possano avere una interlocuzione didattico-pedagogica di alto profilo;
i. curare che vi sia la massima sinergia e cooperazione tra i soggetti
pubblici (Comuni, Provincia, Asl, Distretti socio-sanitari, ospedali, etc.) e privati (volontariato, associazioni senza scopo di lucro, Terzo settore).


Sostenibilità etico-politica
Ai fini della sostenibilità etico-politica il comprensorio:
- si darà un programma e un percorso consensualizzato per liberare il territorio dall'abusivismo edilizio, coinvolgendo il più possibile i titolari delle costruzioni abusive;
- elaborerà e perseguirà progetti per l'emersione dell'economia sommersa e del lavoro illegale, interagendo con i forestali, i "braccianti agricoli" e i LSU che costituiscono tanta parte dell'economia sommersa
e del lavoro nero;
- curerà anche momenti aggregati del mondo aziendale e commerciale, non solo per realizzare in vario modo sinergie economiche, tecniche e commerciali, ma anche in funzione antiracket;
- premierà e sosterrà i politici che ricerchino soluzioni efficaci ai problemi del territorio e della collettività locale e penalizzerà i politici indaffarati che operano per i propri interessi personali, di parte e di potere;
- promuoverà un dibattito permanente sulla qualità etico-politica del
territorio. Una buona qualità etico-politica del territorio è valore
aggiunto per ognuno dei suoi prodotti e dei suoi servizi e libera una
grande quantità di risorse umane in direzione di azioni di Sviluppo,
ricerca, sperimentazione, progettazione, impresa, cooperazione,
coesione economica e sociale.


Sostenibilità economica

Un territorio per essere sostenibile economicamente deve riuscire:
a. a destinare i propri risparmi a investimenti produttivi di beni e servizi utili, trasparenti e controllati dagli investitori (oggi la quasi totalità dei risparmi va a sostenere economie forti e, spesso, iniziative finanziarie torbide e truffaldine);
b. a inserire nei bilanci comunali e provinciali una voce di spesa sistematicamente destinata alle azioni di promozione e governo dello Sviluppo locale;
c. ad avere come obiettivo la non dipendenza da rimesse pubbliche
provenienti dalle istituzioni nazionali ed europee per i propri investimenti;
d. a catalizzare, con la propria creatività, progettualità, qualità territoriale,
qualità imprenditiva, sempre più apporti finanziari privati interni
ed esterni al territorio;
e. a cooperare allo sviluppo di altri territori, mediterranei e non, con
proprie risorse finanziarie ed umane, utilizzando al meglio, a questo
scopo, anche le risorse nazionali e comunitarie.
Tutte e quattro le sostenibilità possono sembrare un sogno, ma se vogliamo davvero crescere dobbiamo lavorare in tanti al grande sogno collettivo di fare dei nostri territori altrettanti centri intelligenti e valori aggiunti alla ricchezza e alla qualità del pianeta.


Il Comprensorio e il suo GAL
(Gruppo di Azione Locale)
Il territorio esprimerà un partenariato di Sviluppo locale che darà vita ad un GAL giuridicamente definito con atto notarile cui partecipino i rappresentanti di:
- Comuni ricadenti nel comprensorio (a questo proposito, oltre ai 5
comuni con attività di pesca, occorrerebbe includere anche un congruo gruppo di comuni dell’entroterra, che fruiscono del mare e del pesce del golfo, e da cui dipende anche la salute del mare e del patrimonio ittico)
- Associazioni comprensoriali di pescatori, agricoltori, artigiani, industriali, commercianti, professionisti dei vari Ordini professionali
- Sindacati comprensoriali dei lavoratori
- Centri di ricerca e sviluppo e Università
- Sistema educativo e formativo associato su scala comprensoriale
- Sistema associativo delle ONG (Organizzazioni non governative) associate su scala comprensoriale
- Associazioni ambientaliste
- Sistema socio-sanitario presente nel comprensorio.
Il GAL:
- Definisce obiettivi, strategie e metodi condivisi di sviluppo del proprio territorio (v. protocollo d'intesa sottoscritto) puntando a creare incontro tra tutti i soggetti e gli strumenti di sviluppo locali presenti nel territorio
- Elabora un progetto di sviluppo integrato e sostenibile del
Comprensorio che verificherà e aggiornerà almeno annualmente
- Governa il processo di Sviluppo integrato e sostenibile
- Gestisce in modo responsabile e trasparente la spesa pubblica e privata destinata alle azioni di Sviluppo
- Cura la partecipazione attiva di tutti i cittadini a tutte le tappe dello
Sviluppo locale:
a. diagnosi territoriale (la diagnosi sarà veramente feconda di ricadute programmatiche e progettuali se partecipata dall'intelligenza e dalla conoscenza delle collettività e dei saperi locali);
b. programmazione (un buon programma di sviluppo locale deve
essere carico della sensibilità, creatività progettualità del massimo
numero degli abitanti (comprese le fasce più svantaggiate ed emarginate, disoccupati, immigrati, tossicodipendenti, etc.);
c. realizzazione del programma (se il programma di Sviluppo sarà
creatura della collettività locale e non solo opera di un piccolo gruppo di tecnici, i cittadini parteciperanno attivamente alla sua realizzazione);
d. valutazione dei risultati (la partecipazione collettiva alla valutazione dei risultati è essenziale per la crescita delle collettività locali.È vitale che tutti concorrano a identificare i punti di forza e di debolezza del processo di Sviluppo.
Il GAL realizzerà efficacemente la sua missione di Agenzia di Sviluppo dotandosi di un nucleo di forze esperte dedite al lavoro tecnico e organizzativo quotidiano.
A questo staff, competente e qualificato, parteciperanno gli agenti di
Sviluppo locale dediti costantemente all'animazione socio-conomica e culturale del territorio e a dibattere, costruire e sperimentare, insieme con gli altri attori locali e alle varie fasce di popolazione, metodi e strumenti di democrazia partecipativa e di cooperazione e coesione economica, sociale e culturale.

Stabilità e continuità del processo di Sviluppo locale:
Il territorio comprensoriale, il GAL, la sua struttura operativa non si compongono e si disfano in funzione di questo o quello strumento della programmazione negoziata, ma permangono coesi e funzionali alla messa in sinergia delle potenzialità, del territorio, dei vari strumenti e programmi istituzionali e privati applicabili al processo di Sviluppo.
I saperi e i saper fare della struttura del GAL e la rete di competenze e di relazioni funzionali ad essa collegati costituiscono volano di sviluppo preziosissimo non solo per il comprensorio, ma anche per il livello provinciale, regionale, etc, pertanto vanno gelosamente preservati e accresciuti.
Grazie alla stabilità della sua struttura e alla continuità della sua attività il
comprensorio diviene un valore aggiunto alla ricchezza e alla qualità della
Provincia e della Regione. Esso, pertanto, partecipa attivamente ed efficacemente,
su diversi fronti e con diverse azioni, alla cooperazione:
- con altri comprensori della sua provincia
- con comprensori e iniziative di altre province
- con comprensori e iniziative di altre regioni
- con comprensori e iniziative di altri Paesi europei e mediterranei
- con comprensori e iniziative extraeuropei ed extramediterranei.
Il finanziamento dello Sviluppo locale:
Al sostegno finanziario del Gal concorrono i cittadini tramite:
- i Comuni, che destineranno ad es. 2-3 euro per abitante ogni anno
con apposita voce di bilancio;
- la Provincia, che potrebbe destinare la stessa somma per abitante
nel proprio bilancio annuale;
- la Regione, che potrebbe destinare il doppio del contributo della
Provincia per abitante sempre con apposita voce di bilancio.
A questi contributi potranno aggiungersi risorse provenienti dai Programmi regionali, nazionali e comunitari destinati allo Sviluppo.

 

 

Il progetto
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