PROTOCOLLO D’INTESA
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PROTOCOLLO
D’INTESA
Avente
per oggetto la promozione e la gestione del processo di Sviluppo
Integrato e sostenibile del Golfo di Patti
PREMESSO
• che la legge 662/96 tende a creare un diffuso sistema di programmazione
negoziata per l’attuazione di interventi diversi e che vedano la partecipazione
istituzionale e finanziaria pubblica e privata;
• che attraverso la stipula di un Accordo di programma quadro si definisce
l’accordo con cui gli Enti locali ed altri soggetti pubblici e privati,
insieme alla Regione, definiscono un programma di interventi di interesse comune
e/o funzionalmente collegati;
• che con il D.D.G. n. 30 del 15 aprile 2002, è stato approvato
il progetto POSEIDON Promozione Patti – Cod. 1999.IT.16.1PO.011/4.17a/8.3.7/0007;
• che detto progetto si propone, tra l’altro, l’attivazione
di un Gruppo di Lavoro Permanente per lo Sviluppo integrato e sostenibile del
Golfo di Patti;
• che la delibera CIPE del 21 marzo 1997 attribuisce agli istituti negoziali
la finalità di favorire l’occupazione e la competitività dei
territori attraverso uno sviluppo integrato ed ecosostenibile;
• che la delibera CIPE del 14 maggio 1999 “Orientamenti per la programmazione
degli investimenti nel periodo 2000-2006 per lo sviluppo del Mezzogiorno” indirizza
la valorizzazione delle risorse immobili (terra, mare, tradizioni, patrimonio
culturale e naturale, risorse legate alla posizione geografica, al capitale umano
fortemente localizzato) verso una politica di attivazione delle risorse mobili,
aumentandone le condizioni di convenienza;
• che la delibera CIPE del 22 dicembre 1999 “Programmazione dei Fondi
Strutturali 2000-2006” assicura, tra l’altro, l’attivazione
del partenariato istituzionale, economico e sociale in tutte le fasi del processo
di programmazione, al fine di sollecitare la partecipazione dei privati al finanziamento
ed alla gestione dei progetti di intervento;
• che l’attivazione dei processi di crescita locale richiede la combinazione
degli incentivi con gli strumenti della programmazione negoziata;
• che l’accelerazione del processo di sviluppo territoriale deve
essere perseguito attraverso una più stretta cooperazione tra le Autonomie
locali, le rappresentanze degli interessi economici e sociali e le forze tecniche,
scientifiche e culturali del territorio;
CONSIDERATO
1. che la presente iniziativa parte dalla consapevolezza che lo “sviluppo” per
essere veramente tale deve accrescere le capacità locali di governo
economico, finanziario, tecnico, scientifico e culturale, nonché il
rapporto del territorio con il mercato e con le tecnologie in continua
evoluzione;
2. che l’attiva partecipazione degli attori locali e dei cittadini
alla conoscenza, alla programmazione, alla progettazione ed alla valorizzazione
delle potenzialità locali è condizione imprescindibile
dello sviluppo;
3. che i partecipanti sono altresì consapevoli che tale sviluppo,
pur fondato su risorse, forze e interessi endogeni, deve interagire con
le più avanzate esperienze presenti sul piano nazionale, europeo
e mediterraneo;
4. che condizione necessarie è realizzare nel Golfo di Patti e
in ciascun Comune coinvolto nell’iniziativa processi organici allo
sviluppo che coordinino intelligenze collettive finalizzate a creare
efficaci occasioni di scambio, esperienza, informazione, formazione e
comuni iniziative con varie zone della Sicilia e del Mezzogiorno, altrochè con
i Paesi europei e mediterranei;
5. che è nell’interesse collettivo che il Consorzio di Ripopolamento
Ittico “Golfo di Patti”, gli Enti Locali ad esso associati,
il C.R.E.S.M. e gli altri soggetti partecipanti mobilitino in modo coordinato
risorse locali, regionali, statali e comunitarie per lo sviluppo integrato
del loro territorio;
6. che le risorse qualitativamente e quantitativamente più importanti
fanno capo ai programmi di Agenda 2000 (P.O.R., P.O.N., P.I.T., Azioni
Innovative);7. che il P.O.R. Sicilia attraverso i P.I.T. (Progetti Integrati
Territoriali) ha destinato un importante volume di risorse allo sviluppo
locale da gestirsi tramite appositi partenariati;
8. che, a livello nazionale, le risorse del XI Piano Triennale per la
Pesca e l’acquacultura consentono di attivare iniziative finalizzate
allo sviluppo del settore pesca, con particolare riguardo alle iniziative
ecosostenibili, di ricerca scientifica e tecnologica e che garantiscano
l’integrazione con altri settori dello sviluppo (artigianato, turismo,
commercio, agroalimentare, etc.);
9. che a livello regionale sono altresì attivabili, per le stesse
finalità, le risorse messe a disposizione dall L.R. 32/2000;
10. che i P.O.N. (Programmi Operativi Nazionali) “Pesca” e “Ricerca
Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Alta formazione” dotati di
consistenti risorse economiche, sono anche orientati all’attivazione
di partenariati per lo sviluppo locale;
11. che le “Azioni Innovative” dei Fondi Strutturali 2000-2006
consentono l’attuazione di progetti pilota e di sperimentazione
sui diversi fronti di attività (sociale, economica, scientifica,
culturale);
12. che molti altri programmi europei per ambiente, ricerca, formazione,
cooperazione internazionale etc., possono costituire sponde permanenti
per la creazione di nuova occupazione e nuove relazioni con l’Europa
e col mondo;
13. che, al fine di creare il massimo di sinergie e raccordi tra i vari
settori e i vari progetti,si rende necessaria l’elaborazione e
soprattutto una coerente realizzazione di un programma operativo basato
sulle maggiori risorse, vocazioni e potenzialità dell’intero
territorio;
14. che per la elaborazione, l’animazione e la gestione operativa,
amministrativa, burocratica e finanziaria dell’intero programma
e dei singoli progetti applicati ai vari strumenti comunitari, regionali
e nazionali di cui ai precedenti considerata 7,8,9,10,11 e 12, occorre
l’opera di organismi con particolare esperienza dello sviluppo
locale e del rapporto con i programmi comunitari;
stipulano il seguente Protocollo d’Intesa
Art. 1
Recepimento delle premesse e dei considerata
Le premesse ed i considerata formano parte integrante del presente accordo;
Art. 2
Rapporto con i programmi di Agenda 2000
Nel quadro dei Regolamenti Comunitari
- (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, recante “disposizioni generali
sui Fondi Strutturali” GUCE L161 del 26/06/1999
- (CE) n. 1263/1999 del Consiglio, relativo allo SFOP (Strumento Finanziario
di Orientamento della Pesca) GUCE 2161 del 29/06/1999
E con riferimento
- Ai programmi che da detti regolamenti discendono come il POR Sicilia
e i PON (di cui ai considerata)
- Alle “Azioni Innovative” di cui all’Art. 22 del citato
Regolamento Generale (CE) 1260/1999
- Al XI Piano Triennale per la Pesca e l’Acquacultura 2000-2002
(G.U.R.I. n. 172 del 25 luglio 2000)
- Alla L.R. del 23 dicembre 2000, n. 32
- Al Programma EUROMEDgli organismi partecipanti al presente protocollo
d’accordo si impegnano a costituire e rendere operativo il gruppo
di Lavoro Permanente per lo Sviluppo integrato e sostenibile del Golfo
di Patti;
Art.
3
Obiettivi
Gli organismi partecipanti, tramite il costituendo Gruppo di Lavoro Permanente,
al fine di promuovere e realizzare lo sviluppo integrato del loro territorio
si propongono di:
• Effettuare una puntuale e attenta analisi territoriale del Golfo di Patti
e stabilire quali siano i punti di forza e di debolezza del comprensorio, le
minacce e le opportunità per avviarne un processo di Sviluppo Integrato
e Sostenibile;
• Valorizzare e integrare al massimo le risorse endogene (pesca e maricoltura,
agro-silvozootecnia, turismo e ittiturismo, artigianato, patrimonio ambientale
e culturale locale), soprattutto attraverso l’attivazione dell’iniziativa
e della progettualità dei soggetti, locali;
• Salvaguardare, monitorare e sviluppare le risorse acquatiche del golfo
di Patti al fine di implementare l’operatività e la competitività degli
operatori della pesca costie4ra locale e ravvicinata;
• Sviluppare la ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca
ed alla maricoltura, al fine di incrementare la produzione, la commercializzazione
e la valorizzazione dei prodotti ittici;
• Tutelare e rendere fruibile il patrimonio ambientale e marino del Golfo
di Patti, al fine di creare un flusso turistico sostenibile e duraturo;
• Promuovere all’interno della zona il massimo dell’incontro
e coesione tra i vari attori locali (economici, sociali, istituzionali, culturali,
tecnici, scientifici, etc.), per la concertazione degli obiettivi strategici
da perseguire per lo sviluppo del Golfo;
• Sviluppare, consolidare e/o creare ex novo reddito e posti di lavoro
nel settore della piccola pesca e del suo indotto;
• Curare che la spesa pubblica destinata alla zona per le finalità previste
da questo accordo abbia positivi effetti permanenti sulla vitalità dell’economia
locale, attraverso l’accrescimento delle capacità imprenditoriali,
progettuali, tecniche, professionali, commerciali e finanziarie dei soggetti
aziendali e dei soggetti istituzionali;
• Programmare e promuovere incontro, cooperazione e scambi economici e
culturali tra gli attori del comprensorio e soggetti analoghi di altre aree siciliane,
italiane, europee e mediterranee;
• Fare della scuola di ogni ordine e grado un partner permanente dello
sviluppo locale;
• Mobilitare i saperi ed i saper fare locali per ridare vitalità a
tradizioni culturali, religiose, musicali, nonché a mostre e fiere, prodotti
tipici, danze, letteratura, arte, etc.;
• Predisporre le Linee Guida del Piano di Sviluppo Locale Integrato e Sostenibile
del Golfo di Patti.
Art.
4
Azioni di sviluppo
Gli obiettivi di cui al precedente art. 3 saranno perseguiti:
1. Promuovendo, stimolando, sostenendo e accompagnando nuovi investimenti
aziendali nel settore della piccola pesca e, ove necessario e opportuno,
sostenendo la nascita di nuovi soggetti aziendali e la massima cooperazione
e coesione tra le aziende;
2. Mobilitando, in collaborazione con Università e centri specializzati,
giovani laureati e laureandi della zona su programmi, progetti e attività di
ricerca applicati all’intera gamma di risorse naturali, economiche,
socio-culturali, produttive, nonché ai problemi ecologici, sociali,
tecnologici, etc.;
3. Orientando e stimolando l’intera collettività locale
al rapporto con il proprio territorio inteso come bacino di risorse su
cui sviluppare progettualità e produzione di ricchezza;
4. Stimolando, organizzando e sostenendo non solo la capacità dell’area
in questione di realizzare prodotti finiti carichi di identità territoriale,
ma anche quella di essere attivamente ed efficacemente presente sul mercato;
5. Promuovendo, organizzando e sostenendo partenariati zonali, regionali
e transnazionali tra istituzioni, aziende, soggetti di ricerca, associazioni
di categoria, etc.;
6. Dando ruolo strategico alla valorizzazione turistica del patrimonio
storico-culturale e naturalistico, cui raccordare:
a) La crescita dell’artigianato tipico e artistico e, con gli opportuni
aggiornamenti funzionali ed estetici, dell’oggettistica legata
alle tradizionali attività di pesca, artigianali, casalinghe,
etc.;
b) Lo sviluppo e la commercializzazione dei prodotti ittici e agroalimentari
tipici, biologici, di qualità, ispirati alla tradizione e/o innovativi;
attivando le diverse procedure per la tutela d’origine e la certificazione
di un marchio riconosciuto nel Golfo di Patti;
c) Il rilancio e la qualificazione della cucina tradizionale;
d) Lo sviluppo e la riqualificazione dell’iniziativa culturale
(teatro, musica, esposizioni, manifestazioni scientifiche, etc….);
7. Salvaguardando e valorizzando economicamente il patrimonio naturale
e marino;
8. Attenzionando e stimolando la progettualità e sostenendo vocazioni,
interessi, sensibilità singole ed associate dell’intero
territorio.
Art. 5
Modalità operative
Il ruolo di segreteria sarà svolto dal Centro di Orientamento
per le Attività di Pesca e Maricoltura di Patti che metterà a
disposizione le proprie strutture per quanto necessario al raggiungimento
degli obiettivi sopra elencati.
Gli incontri verranno organizzati su Ordini del Giorno dettagliati, preferibilmente
monotematici, al fine di favorire la prima diffusione delle informazioni.
Il “Gruppo di Lavoro Permanente” stabilirà modalità di
incontro, cadenza, durata. Si ritiene opportuno prevedere momenti assembleari
di incontro in cui tutti i soggetti vengono invitati per individuare
le linee guida e le direttive di intervento per poi procedere, più operativamente,
alla costituzione di gruppi tecnici di lavoro, anche tematici, in cui
saranno rappresentati i soggetti interessati e le cui attività saranno
successivamente relazionate e seguite dal Tavolo di gruppo di lavoro
permanente. A tal fine si propone di attivare Gruppi di Lavoro Tematici
le cui riunioni potranno svolgersi in aree decentrate, quali i comuni
del Golfo.
Art. 6
Trasparenza e informazione
Il Gruppo di Lavoro Permanente curerà con particolare attenzione
la trasparenza delle attività con iniziative di diffusione, informazione
e comunicazione via Internet, con prodotti multimediali, con iniziative
editoriali cartacee, nonché tramite i media classici (stampa radio
e TV).
Art. 7
Concertazione continua
L’allocazione territoriale dei progetti e delle azioni programmate
sarà oggetto di concertazione e approvazione preventiva da parte
di tutti gli attori partecipanti al Protocollo d’Accordo.
Letto,
approvato e sottoscritto l’11 novembre 2004, presso la
sede del Centro di Orientamento per le attività di pesca
e maricoltura di Patti
- dai Comuni di: Barcellona Pozzo di Gotto, Furnari, Gioiosa Marea, Milazzo,
Oliveri, Patti, Terme Vigliatore;
- dalla Provincia Regionale di Messina
- dal Consorzio di Ripopolamento ittico Golfo di Patti
- da CGIL pesca, CISL pesca e Federpesca
- dal Dipartimento di Biologia Animale ed ecologia marina dell’Università di
Messina
- dal CRESM Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione.
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