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I
Comuni del Consorzio di Ripopolamento Ittico
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Il
golfo di Patti si estende tra Capo Calavà e Capo Milazzo.
Al centro si trova Capo Tindari. Patti è una località
dell'entroterra che sorge a 157 metri sul livello del mare verso
cui si allunga con Marina di Patti. L’origine dell’abitato
attuale si deve alla migrazione dei superstiti dell’antica
Tindari, quando questa fu distrutta da un cataclisma. Il territorio
di Patti, che ha come attività economiche prevalenti l’agricoltura,
l’artigianato e il turismo, è percorso dai torrenti
Timeto ad Est e Montagnareale a Ovest. Le colture principali sono
l’ulivo, la vite, gli agrumi e persino il banano.
www.comune.patti.me.it
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Barcellona
Pozzo di Gotto sorge in una zona litoranea collinare a 60 metri
sul livello del mare. Si estende su una superficie di 5.889 ettari
ed è nata come Comune nel 1835, in seguito alla fusione
dei vicini centri di Barcellona e Pozzo di Gotto. Agricoltura,
allevamento e artigianato sono le principali attività economiche,
accanto cui si affermano una fiorente industria e un vivace commercio.
Le colture prevalenti sono quelle di cereali, viti, ulivi e agrumi.
www.barcellonapdg.it |
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Furnari
è un piccolo centro collinare che sorge a 146 metri sul
livello del mare, sul fianco Nord del Monte Croce, propaggine
dei monti Peloritani. La storia delle origini del paese, che si
estende su una superficie di 1.348 ettari e che trae il nome dal
suo fondatore, Biagio Furnari, cammina a braccetto con la leggenda
da cui ha avuto origine lo stemma del Comune che raffigura un
cane levriero in campo rosso con tre rose e la scritta "Finché
venga". Le attività economiche principali di Furnari
sono l’agricoltura e l’allevamento. Le colture prevalenti
sono gli ulivi, le viti, i cereali, le mandorle e gli agrumi.
www.comune.furnari.me.it
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Milazzo
sorge in una zona pianeggiante a un metro sopra il livello del
mare. Il territorio, che si estende su una superficie di 2.423
ettari, è suddiviso in due parti: uno si adagia su un promontorio,
l’altro si estende lungo la riva del mare. Di antichissima
origine, fu fondata dai Greci nel 716 a.C. sotto il nome di Mylai,
mutato in Milàs durante la dominazione araba e successivamente
nell’attuale. Il Comune dista 44 chilometri da Messina e
le sue attività economiche principali sono l’agricoltura,
l’artigianato e la pesca. Le colture principali sono le
viti, gli ulivi, gli ortaggi e gli agrumi. Caratteristica è
la lavorazione artigianale del ferro e del legno.
www.comune.milazzo.me.it
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Oliveri,
il cui nome deriva da quello del paladino del ciclo carolingio
Oliviero, sorge in una zona pianeggiante a 2 metri dal livello
del mare, si estende su una superficie di 1.029 ettari e dista
da Messina, provincia cui appartiene, 63 chilometri. Il borgo,
che ha origini molto antiche, nel medioevo appartenne a varie
famiglie feudali per giungere, nel 1700 ai Paratore. Le attività
economiche prevalenti sono l’agricoltura e la pesca. Nel
suo territorio si coltivano principalmente ulivi, viti, agrumi
e ortaggi. |
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Il
Comune di Terme Vigliatore, autonomo dal 1966, sorge in una zona
pianeggiante a 10 metri sul livello del mare. Lla centralità
della sua posizione geografica consente ai turisti escursioni
e gite nei maggiori centri storici turistici e culturali della
provincia di Messina. La sua superficie è di 1.340 ettari.
Le attività economiche prevalenti sono il turismo, grazie
alla presenza di rinomate stazioni termali e l’agricoltura.
Le colture maggiormente diffuse sono quelle della vite, dell’ulivo,
degli agrumi e degli ortaggi e frutta in genere. Note sono l’estrazione
di olii essenziali e la produzione di citrato di limone.
www.comune.termevigliatore.me.it
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